Maldini, poeta dell'intimo
Nelle sue tele slancio e tormento


   Artista cervese, Giampiero Maldini si pone come sensibile interprete di quel momento artistico, scaturito dal superamento del filone naturalistico - figurativo, tardo romantico e post-impressionista legato indissolubilmente a rigidi schemi formali. La sua espressione estetica appare come "atto liberatorio" per spiccare il volo verso nuove mete, guidato dall'inquietudine e dalla ribellione verso i condizionamenti della forma per seguire i palpiti interiori della propria anima. Proprio la lettura libera dei sentimenti, delle passioni, delle memorie, e delle sofferenze che che alloggiano nel proprio cuore diventa fonte inesauribile di slancio creativo senza limiti. In questo schema espressivo perde rilevanza il disegno come elemento rappresentativo dell'oggettività e della razionalità, lasciando spazio a delicatissime, soffuse ed equilibrate cromie intrise di quella luminosità che sa di spirito, fantasia, ricordo e percezioni, anche quando il soggetto rappresentato è la sua terra, il suo mare, il suo sole, i suoi giardini. In Maldini il colore esprime una suggestiva simbologia lirica e poetica della vita nei suoi valori positivi, dove il "sogno", il "miraggio", il tendere a qualcosa che trascende il reale sembrano emergere in quel suo chiarismo, per di più espresso in una tonalità rosa quasi ad addolcire la cruda e grigia verità quotidiana. Un artista che, accanto alle tecniche tradizionali - quali olio, acquerelli e matita - usa spesso esprimersi attraverso l'encausto, antica tecnica basata nell'utilizzo di colori variegati amalgamati alla cera fusa. Un artista che, nonostante la sua apparente semplicità e riservatezza, lascia trapelare - come dice Alessandro Tusset - "tutto un mondo di sentimenti umani intensi e profondi come il suo vero linguaggio, quello della purezza del colore.


Giuseppe Grilli
La Voce
Gennaio 2007





by giampieromaldini.it (giugno 2002 - dicembre 2015)
Aggiornata 10122015