......cartonati ...

....l'occhio spazia sulle melodie di un paesaggio, una figura, un oggetto o una semplice forma e traduce in eufonia le emozioni dell'attimo memorizzandole; armonie archiviate che si intrecciano e originano il nostro immaginario.

- ...ai'hò la testa pina ad quadret, i'è zà prunt, dam un tòc ad carton, babin, che a fàz du scaraboch ...-
(ho la testa piena di piccoli quadri, sono già pronti, dammi un pezzo di cartone, bambino, che faccio due scarabocchi).


Questo era l'immaginario del nonno Tugnìn.


Non da meno la spontaneità del caro Tono Zancanaro:

-...hai l'occhio lucido amigo mio .... bene .... fammi un disegno, dove vuoi e come vuoi, compagno, ma fammelo !-

- Un tòc ad cartòn - e - dove vuoi e come tu vuoi - documentano la spontaneità del mio segno quando "l'occhio lucido" deve alleggerire la sensibilità dell'attimo.

.......Cartonati.......
le immediatezze del segno, i supporti, il colore, gli inchiostri, le crete e gli stucchi, ossatura emotiva dell'istante.
In queste pagine che ti appresti a visitare li offro in versione monocromatica; spogliati del colore che, quale estasi emotiva, è l'anticamera dell'immaginario.

Ma questa é un'altra storia ..........








by giampieromaldini.it (giugno 2002 - dicembre 2011)

aggiornata 30122011

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