[...] Da diverso tempo è stato avviato, unitamente all'amico Claudio Irmi, pittore e grafico di Cesena, un progetto di divulgazione inerente la Calcografia trattando in particolar modo la tecnica dell'incisione a Puntasecca. Ancor oggi tanti, forse troppi, ogni qualvolta si trovano di fronte ad una stampa, tendono a generalizzare in litografia il tutto, senza invece cognizione alcuna di tecniche, materiali e mezzi, tramite i quali ha invece origine una vera Stampa d'Autore. Mi sono ritrovato a parlare di incisioni, durante una sua visita ad una mia mostra, con un'amica di vecchia data, insegnate presso la Scuola Primaria Martiri Fantini di Cervia, e, nel parlarle di "barbe", "lamine", punte d'acciao, carta da stampa, torchio calcografico e diavolerie varie, ho notato una luce indagatrice nei suoi occhi...mi si chiedeva in pratica se sarebbe stato possibile dimostrare ai suoi alunni come nasceva una stampa calcografica a Puntasecca. L'idea era avvincente ! L'euforia del momento lasciò il posto alla non facile programmazione del lavoro; come poter rendere partecipi, emotivamente e fattivamente, questi alunni di IV^ che, in quanto ancora "piccole pesti" avvezze al gioco e allo scherzo, avrebbero avuto a che fare con punte d'acciao e lamine di metallo; da incidere, da colorare e stampare. L'amicizia e l'impegno, quasi a temere la mia sfiducia nell'operato dei suoi allievi, di mostrarmi alcuni preventivi "lavori pittorici" dei ragazzi, fecero sì che da buon "maestro", in realtà desideroso forse più di loro di ritrovarmi tra banchi di scuola, lavagne, merende e maestre, accogliessi l'invito a presentarmi come "esperto" per fornire lezioni di base sulla incisione a Puntasecca. Il progetto venne definito nella suddivisione dei 18 piccoli incisori in quattro gruppi ognuno dei quali avrebbe realizzato, in piena libertà di espressione, su lamine di alluminio, un abbozzo a matita quale traccia di incisone con la punta d'acciaio. Stabilimmo le date delle due giornate di lavoro, la prima di sola tecnica incisoria e preparazione della carta e la seconda dedicata alla stampa vera e propria a mezzo torchio calcografico; eravamo certi che sarebbe stata un'esperienza entusiasmante...ero certo che quella classe mi avrebbe arricchito di nuove emozioni...ero anche certo, eterno bambino, che non si sarebbero liberati tanto facilmente di me !




...quella meravigliosa classe

Ascione Pasquale - Bdira Bilele - Bertozzi Fabio - Bocchini Camilla
Bolognesi Benedetta - Burioli Luca - Casadei Elia - Giambi Nicolò
Giovagnoli Gregory - Marchetti Chiara - Mariani Massimo - Mastini Alessandro
Merloni Benedetta - Minghetti Manzelli Martina - Moccia Giulia
Montanari Giulia - Pittalis Lorenzo - Zoffoli Riccardo.
L'insegnante Savelli Paola - l'educatrice Ravaglia Manuela.



Indeciso se accettare o meno d'intervenire con la sua esperienza e creatività (di pittore) nella nostra classe, poi, pian piano Maldini si è lasciato prendere la mano dai bambini che, in realtà con poca difficoltà, lo hanno riportato nel loro mondo incantato fatto di sogni e personaggi fantastici, di fate e di folletti, di principesse e di cavalli alati, di favole a lieto fine ... Giampiero emana dalla luce vivace, penetrante e sagace dello sguardo la stessa serenità che comunica con le opere. Nei suoi quadri traspare la gioia di vivere, il piacere di cogliere il profumo di ogni attimo che assapora fino in fondo.

Paola Savelli (Insegnante)


Avere la possibilità di conoscere certe persone mi dà la sensazione di respirare aria pulita e di dare nuovi impulsi alla mia mente che spesso, il peso delle abitudini e del vivere consueto, (me) la rendono assopita. Una di queste persone è Giampiero. L'ho conosciuto a scuola quando è venuto ad illustrare ai bambini la tecnica dell'incisione. In quest'occasione ho potuto notare con quanta calma e gioia abbia saputo sollecitare la fantasia mia e dei bambini. dai suoi gesti trapela il grande amore per ciò che fa, la capacità, insita in un animo sensibile di artista, di vedere oltre le cose e di saper cogliere il valore anche di piccoli particolari.

Manuela Ravaglia (Educatrice)





[...] con te mi sono divertito molto soprattutto perché mi piace disegnare.
(Alessandro)

[...] caro Giampiero, sono stata molto bene con te perché eri spiritoso, ci facevi ridere proprio tutti.....
(Giulia Moccia)

[...] mi piacerebbe rivederti Giampiero però non mi far lavorare.
(Massimo)

[...] ci è piaciuto molto averti con noi, spero che ritorni presto.
(Martina)
[...] abbiamo imparato molte cose sull'essere pittore.
(Chiara)

[...] appena sei andato via mi sei mancato tantissimo...
(Bilele)

[...] caro Giampiero mi piacerebbe che tornassi qui con noi...
(Riccardo)

[...] spero che resti con noi fino alla 5^....
(Luca)

[...] caro Giampiero mi manchi tanto..
(Fabio)

[...] so già che i miei disegni non saranno mai come i tuoi...
(Lorenzo)

[...] ci hai fatto fare tante belle cose: pitturare, incidere e disegnare..
(Pasquale)

[...] il tuo autografo con la scritta "Alè Milan" era fantastico...
(Giulia Montanari)

[...] caro Giampiero non vedo l'ora che torni qua con noi...
(Nicolò)

[...] un bacione dalla tua pittrice Benedetta...
(Benedetta Merloni)

[...] quand'è che torni a trovarci ? Adesso dove ti trovi ?
(Camilla)

[...] mi piacerebbe ancora farne tante, tante, tante, tante.
(Elia)

[...] caro Giampi mi manchi molto..
(Benedetta Bolognesi)

[...] nelle belle ore trascorse insieme sono stato eccitatissimo...
(Gregory)








Incisioni a Puntasecca colorate alla poupée

Stampate al torchio calcografico in 8 esemplari per ogni soggetto

Numerate 1/1 di 8.




Carissimi compagni di gioco, carissime pesti. Confesso il mio imbarazzo il giorno che sono arrivato per la prima volta dinanzi alla vostra aula; dovete infatti sapere che nonostante il mio aspetto serioso e la barba incolta che porto, sotto sotto nascondo, e mica tanto, un folletto che nel ricordo d’essere stato a suo tempo bambino, non vuol cambiare e ancor oggi, pur con i suoi annetti sulle spalle, rimane una piccola peste. Il pensiero di trascorrere un pomeriggio in compagnia di chi mi avrebbe insegnato qualche nuovo gioco tra risa, schiamazzi e un "Forza Milan", è subito svanito nella certezza che sicuramente le insegnanti avrebbero scritto il mio nome sulla lavagna: Giampiero, nella colonna degli indisciplinati. Accidenti!... messo in castigo! Ai miei tempi si andava dietro alla lavagna...sicuramente voi mi avreste strizzato l’occhio con complicità, (tra pesti ci si comprende), ma le insegnanti, si sa, hanno sempre ragione. E’ vero però che oggi le lavagne sono (per fortuna dico io) fissate al muro...quindi...evvai Giampi! Valeva la pena rischiare. Il mio nome scritto sulla lavagna...che bello! Scritto però in rossonero!
Mi accoglie il vostro - Buongiornooo- arricchito da un coinvolgente sorriso.
Che meraviglia! Subito ho pensato: -Qui potrò giocare ancora...e qui di sicuro ritornerò!
Attenti e impazienti nella curiosità di conoscere la tecnica della "puntasecca", che mai prima d’ora era stata sperimentata con alunni della Scuola Primaria, tutti voi, artisti e piccoli incisori, desiderosi di vedere il risultato del vostro lavoro, m’avete coinvolto in un tenero abbraccio d’affetto che mi sarà sempre caro conservare. Abbiamo fatto un po’ di chiasso? Siamo stati birbantelli? Solo le insegnanti potrebbero dirlo...ma quelle si stavano divertendo più di noi, non lo possono negare! In fin dei conti poi il "Maestro" per quel giorno ero io, gli artisti eravate voi e, bisogna precisarlo, i veri artisti non sono mai esseri normali...quindi...

Le vostre meravigliose incisioni ora sono colori e stati d’animo che abbiamo trasferito sulla carta; saranno immortali come tutti i sentimenti preziosi e cari che conserviamo nel cuore!

Complimenti e un bravo a tutti!

Ci ritroveremo a primavera per un’esperienza di pittura "dal vero" e state sicuri, cari amici,...ne vedremo e faremo di tutti i colori come solo noi possiamo fare.

Un grazie di cuore, un bacione e...a presto!

Il vostro amico Giampi








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